L’unione fa la forza, soprattutto quando si tratta di difendere l’ambiente. Un concetto che ieri è stato ribadito nel corso del coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco che si è svolto nell’aula consiliare del Comune di Ferentino.

“La nostra convinzione – ha spiegato il sindaco Antonio Pompeo, padrone di casa, all’inizio dell’incontro – è che una materia così delicata e di assoluta priorità per i nostri cittadini e per i nostri territori ha bisogno di un approccio che vada oltre i confini comunali, perché una seria politica ambientale per la Valle del Sacco ha necessità di un intervento di sistema che metta insieme le varie realtà amministrative locali”.

E il territorio ha risposto in maniera convinta, facendo squadra realmente e continuando un percorso di lavoro già avviato da tempo: nella sala consiliare erano presenti i rappresentanti dei comuni di Ferentino, Paliano, Anagni, Patrica, Gavignano, Serrone, Acuto, Pastena, Falvaterra, Morolo, Colleferrro, Ceprano e Valmontone, più diverse associazioni.

“Voglio ringraziare tutti i presenti – ha aggiunto il sindaco di Ferentino – siamo in tanti, abbiamo il sostegno delle associazioni e con questa nutrita partecipazione possiamo gettare le basi di un’azione tesa a riprenderci un nostro bene, l’ambiente. Senza aspettare interventi dall’alto, abbiamo deciso di organizzarci a livello locale”.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’importante lavoro che sta facendo il tavolo dei sindaci, in sinergia con le associazioni, per tutelare e salvaguardare l’ambiente, in particolare in un’area come quella della Valle del Sacco dove i problemi sono diversi e comuni devono essere le risposte, in particolare rispetto ad un territorio simile per caratteristiche orografiche, che rientra nella riperimetrazione del Sin, che deve affrontare la gestione dei rischi idrogeologici e di tutela delle risorse idriche e della qualità dell’aria.

A tal fine è stata evidenziata la necessità di costituire, attraverso un protocollo, un ufficio intercomunale, con professionalità adeguate, per governare con maggiore forza e maggiore competenze tutti gli aspetti di natura tecnica legati alla complessa materia ambientale e mettere in campo un’azione di area vasta a tutela dei cittadini. Inoltre, è stato richiesto alle amministrazioni presenti di recepire l’ordine del giorno sulla moratoria per gli impianti impattanti già adottato dal Comune di Ferentino.

“La politica ha dato l’input – ha concluso Antonio Pompeo – ora però occorrono gli strumenti operativi per realizzare l’obiettivo che ci siamo dati di tutelare l’ambiente. Per questo il tavolo dei sindaci ritiene opportuno che vadano unite e condivise le risorse umane e professionali che tecnicamente ci possano supportare in quest’azione. Un comune da solo può fare poco, tanti comuni, insieme, possono realizzare molto, facendo sentire all’esterno una voce più forte, più autorevole, più tecnicamente valida. Credo che con questo tavolo si stia scrivendo una pagina innovativa e importante , che rimette al centro i cittadini, il territorio, i sindaci che, senza aspettare più che siano altri a farlo, hanno deciso di riprendersi il controllo di uno dei beni più preziosi e necessari, l’ambiente”.