Un altro dei punti qualificanti del programma dell’Amministrazione comunale del sindaco Antonio Pompeo sta per essere realizzato. Stanno partendo, infatti, i lavori di completamento, restauro e risanamento conservativo di Villa Gasbarra, una delle strutture storiche più belle di Ferentino.

L’obiettivo, come consuetudine dell’amministrazione Pompeo, è quella di investire risorse per riqualificare e valorizzare il patrimonio storico e architettonico cittadino, prestando particolare attenzione all’aspetto estetico e al decoro, senza tralasciare l’opportunità di offrire nuovi servizi.

Infatti, nel progetto di completamento di Villa Gasbarra, è previsto che la struttura, al termine di un attento e scrupoloso intervento di ultimazione che ne rispetti l’originalità e le peculiarità architettoniche, possa essere utilizzata anche per finalità sociali e culturali.

Insomma, un altro tassello che si aggiunge ad un modello di città capace di promuovere la propria storia e, al tempo stesso, dotarsi di nuove opportunità rispondenti alle esigenze del momento, coniugando estetica e funzionalità.

I lavori saranno realizzati attraverso l’ennesimo finanziamento regionale che il Comune di Ferentino ha ottenuto e prevedono l’utilizzo di tecniche e materiali maggiormente rispondenti all’originaria costruzione. Verranno eliminate tutte le barriere architettoniche e predisposti ausili per l’accesso dei diversamente abili, così da essere uno spazio realmente a disposizione di tutti.

“Spuntiamo dall’elenco del nostro programma elettorale un altro progetto che avevamo indicato come prioritario – il commento del sindaco Antonio Pompeo – con i lavori su Villa Gasbarra completiamo un intervento partito tempo fa per mettere a disposizione della  città una struttura che fa parte del nostro patrimonio storico”.

“Una volta completato l’intervento – ha aggiunto l’assessore Luigi Vittori – la struttura sarà un fiore all’occhiello del’offerta turistica locale, oltre ad un nuovo spazio per attività culturali e di natura sociale, offrendo una risposta reale alla volontà di aumentare i luoghi di condivisione, di incontro, di iniziative e anche di servizi alla persona”.