25 Aprile 2018 Festa della Liberazione per ricordare la fine della dittatura fascista e della guerra, celebrare la vittoria nel 1945 della Resistenza: una giornata per manifestare e rinnovare la comune volontà di non dimenticare.

Mercoledì 25 aprile, in Piazza Duomo, il ritrovo di autorità, associazioni e cittadini, alle 19.00 la Santa Messa in suffragio dei caduti e dispersi nelle guerre. Alle 20.00 nella Cappella-Sacrario, la deposizione di una corona presso le lapidi che elencano le vittime civili della II Guerra mondiale.

Il criptoportico dell’Acropoli, anch’esso rifugio durante la guerra, ospita la mostra permanente il Valore della Memoria, con le gigantografie sulle devastazioni e rovine della città, immagini di tragici eventi, che videro Ferentino distrutta dai violenti bombardamenti, iniziati il 30 dicembre 1943 fino a tutto il mese di maggio 1944, anno in cui la città versò il suo maggior tributo di sangue e di distruzione con il 75% degli edifici privati abbattuti e oltre 400 vittime. Per non dimenticare quelle vittime e quegli eroi, Ferentino ha dedicato loro la Casa del Memoriale, un percorso, ricostruito sulle abitazioni distrutte dalle bombe, a ridosso di porta Sant’Agata, inaugurato il 25 aprile 2003, nello stesso giorno in cui alla città è stata conferita dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, la Medaglia d’Oro al Merito Civile. E nella Casa del Memoriale, sono collocate le lapidi in memoria degli sfollati dai Comuni del Cassinate per sfuggire alla guerra, vittime di un tragico destino.

Il sindaco, Antonio Pompeo: Lo scopo di queste celebrazioni è ravvivare e condividere la memoria e i significati di tali ricorrenze, il 25 Aprile, la Festa della Liberazione e il 2 Giugno, la Festa della Repubblica, esprimere i sentimenti più alti di osservanza per le Istituzioni repubblicane e di riconoscenza per tutti coloro che per noi le hanno costruite, difendendo la libertà e assicurando la democrazia. L’invito è rivolto ai concittadini, associazioni, comitati, giovani, studenti, per rendere omaggio ai nostri caduti, affinché il ricordo del loro sacrificio sia d’esempio  e per riaffermare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione nella convinzione che i riferimenti alle prospettive di pace e di promozione umana, in essa contenuti, siano il modo più degno per onorarne la memoria.