Al Galilei di Sparanise è nato un interessante progetto sui liquori tipici della tradizione campana. Grazie alla professoressa di Scienze, Rita Vellone, infatti, le classi del Liceo Scienze Applicate di Sparanise, hanno realizzato un progetto di attività laboratoriali. Obiettiv:o: la definizione del procedimento di trasformazione, per creare liquori testimoni di feste e ricorrenze, nascite, fidanzamenti, matrimoni. “I liquori, spiega la prof.ssa Rita Vellone, sono ottenuti mediante l’unione di uno o più principi attivi o sostanze aromatizzanti ricavate da piante o parti di piante, fiori, frutti, radici, spezie. La produzione delle essenze è una faccenda complicata perché ogni componente botanica deve essere trattata secondo le sue caratteristiche aromatiche. I metodi per ottenere le essenze sono perciò diversi e complessi. Erbe, parti di piante, radici e spezie, sono tagliate o rotte, spezzettate o frantumate, a seconda del metodo di estrazione e del tipo di componente aromatico. La tecnica per ottenere le essenze, le sostanze aromatiche, gli estratti o principi attivi utili per la produzione dei liquori adottata dai giovani studenti del turistico è l’estrazione attraverso solventi. Il principale sistema utilizzato sarà la macerazione, un procedimento in cui le erbe restano a contatto con il solvente per un periodo variabile da 24 ore ad un massimo di 10 giorni ad una temperatura di circa 25°C. I liquori campani sono a base di erbe o frutta aromatizzata: arance, limoni, mandarini, noci, liquirizia, rucola, finocchio selvatico e fichi d’india. Posseggono proprietà alimentari e medicamentose: quelli alla frutta sono ricchi di vitamine, per rafforzare il sistema immunitario e combattere le influenze; quelli a base di erbe agiscono sull’apparato digestivo, sul sistema nervoso, sull’apparato cardiocircolatorio. I liquori tipici che preparati dagli studenti sono il Nanassino, il Limoncello e il Rucolino. Il Nanassino, liquore tipicoi della provincia di Salerno, della costiera amalfitana e del Cilento, è un liquore composto da un infuso a base di fichi d’india e alcool caratterizzato da un colore giallo. Il Limoncello, un liquore tipico della Penisola Sorrentina, della Costiera Amalfitana e dell’isola di Capri. Il Rucolino infine è tipico di Ischia che è famosa anche per la produzione del liquore alla rucola, un particolare amaro digestivo. Già nell’epoca romana venivano apprezzate le proprietà di questa pianta dal sapore pungente. La rucola è ricca di vitamina C, potassio e sali minerali, stimola l’appetito, aiuta il fegato e favorisce la digestione.