Al Foscolo di Sparanise si è concluso un bel progetto. Un progetto dedicato agli alunni speciali. E’ dal mese di ottobre dello scorso anno – spiega la professoressa Silvana Marrese , che abbiamo realizzato il progetto “Un giardino per il Foscolo”, durante il quale ben 18 alunni con il sostegno, i loro docenti ed i compagni di classe della sede Foscolo di Sparanise hanno preparato e coltivato rose e fiori, abbellendo la scuola con bellissimi fiori. Il progetto “Un giardino per il Foscolo”, ideato e coordinato dalla professoressa Marrese Silvana con la collaborazione dei docenti  Concetta Papa, Cifone Angelina, Cinquegrana Ennio, Rosario Ausiello, Silvio Bonaccio, Antonia Cerullo, Silvana Elia, Maria Rosa Palmieri, Bruno Maciariello, Pasquale Fazzone, ha avuto come scopo principale quello di coinvolgere, interessare, formare e divertire gli alunni “speciali” della scuola, che attraverso le attivita’ laboratoriali poste in essere hanno svolto una didattica improntata alla condivisione del “fare” e dell ‘esplorare. “I nostri alunni, spiega la prof.ssa Marrese, hanno preparato il terriccio, rinvasato le piante fiorite e interrato piante aromatiche.  Sono stati dei momenti  in cui gli alunni hanno mostrato chiaramente di stare bene “insieme” e di essere totalmente integrati con gli altri alunni della classe. Durante l’incontro conclusivo sono stati anche consegnati agli allievi gli attestati di merito e di frequenza a dimostrazione della loro partecipazione attiva. Possiamo dire con grande piacere, che grazie alla collaborazione dei docenti e del dirigente scolastico prof. Paolo Mesolella, gli obiettivi programmati nel piano di lavoro  sono stati pienamente raggiunti, ed è per questo che ci proponiamo di ripresentare il progetto il prossimo scolastico”. Un interessante progetto di inclusione che serve per la vita. “In questo modo, spiega il preside Mesolella, la scuola garantisce agli alunni  forme di didattica individualizzata che vanno da semplici interventi di recupero-sostegno-integrazione degli apprendimenti alla costruzione di un piano educativo più ampio, che trova momenti di condivisione tra le abilità possedute dall’alunno in difficoltà e gli obiettivi propri della disciplina e i compagni di classe. Gli obiettivi didattici ed educativi hanno consentito ai docenti di promuovere in questi alunni speciali l’educazione all’altruismo, al rispetto, al dialogo, alla comprensione, alla solidarietà, alla cooperazione, all’amicizia, all’uguaglianza, alla pace verso tutte le persone, anche di culture diverse. Il progetto è stata un’occasione per  sviluppare la consapevolezza della diversità come “valore” da vivere e da condividere; un’occasione per  promuovere lo sviluppo di abilità sociali che consentano l’interazione con l’altro, migliorare il livello di autonomia degli alunni, la motivazione all’apprendimento, recuperare e consolidare le abilità di comunicazione. Ma l’obiettivo principale è stato quello di promuovere negli alunni, l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, per aumentare l’autostima e instaurare un adeguato rapporto con il gruppo dei pari e con gli adulti, recuperando e potenziando le abilità nei vari ambiti, favorendo i processi di attenzione, di inclusione, e di attività pratica che portano i nostri alunni a stare bene e volentieri a scuola”.