Dopo il corso di arabo, al Foscolo di Teano e Sparanise, inizia anche un corso di greco gratuito. Il corso introduttivo allo studio del greco è finalizzato alla facilitazione dell’apprendimento della  lingua e della cultura greca. Referente del progetto è la professoressa Maria Luisa De Tommaso che è anche la responsabile dell’indirizzo Liceo Classico ad indirizzo Biomedico presso il Liceo Foscolo di Teano. Il corso sarà tenuto, gratuitamente,  dalle professoresse di Latino e Greco Cecilia Sainati  e Ada D’Amore;  partirà mercoledì 5 febbraio prossimo e continuerà con altre date fino a mercoledì 3 giugno, per accompagnare gli alunni alla frequenza del Liceo classico in partenza il prossimo anno scolastico. Il Liceo Classico di Teano, infatti, il più antico della provincia di Caserta (è stato istituito nel settembre 1865), quest’anno è diventato  “a potenziamento biomedico” ed ha fatto il pieno di iscrizioni, come del resto il Liceo Linguistico che ha raggiuto le 25 iscrizioni al primo anno,  il liceo Scientifico, il liceo  delle Scienze Umane (che avrà classi prime sia a Teano che a Sparanise)  e gli altri indirizzi tecnici come l’Amministrazione Finanza e Marketing ed il Turismo che ha raggiunto il pieno anche quest’anno. Ma ritorniamo al Greco. Spiega il Preside Paolo Mesolella, a proposito della importanza di  studiare la civiltà greca e romana (il Greco e il Latino):”La loro civiltà è soprattutto una questione di pazienza: la pazienza di aspettare che la filosofia e il pensiero critico producessero persone capaci di governare situazioni sociali complicate; la pazienza di aspettare  che le argomentazioni dei giuristi, o le regole della retorica, dessero forma a leggi ben fatte, la pazienza di aspettare che le speculazioni della matematica e della scienza, dessero vita a costruzione mai viste prima. E così potremmo continuare mentre la pratica della poesia, del teatro, della dialettica, della fisica, della medicina, contribuivano a suscitare nelle persone la fiducia nell’esistenza di un altro orizzonte, diverso dalla banalità del quotidiano. La Grecia, il greco, ci insegnano tuto questo. E non è poca cosa”.