Viterbo (VT) – Rapine agli istituti di credito: numerosi arresti nella Capitale
24 Novembre 2015
Questa mattina alle ore 5.00, personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo e quello del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri Civita Castellana hanno dato esecuzione a n. 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ulteriori n. 4 decreti di perquisizione nella provincia di Roma a seguito di un’attività d’indagine che ha consentito di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alle rapine in danno di istituti di credito del centro Italia. L’attività è nata da un’articolata indagine sviluppata mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento ed attività tecniche a seguito di una rapina ai danni della banca Unicredit di Vasanello (VT) dove tre malviventi travisati con maschere in gomma, parrucche e armati di bastoni, asportavano la somma di 18.300 euro. Le indagini hanno consentito di far emergere il modus operandi del gruppo criminale che consisteva nel far effettuare, di solito, il sopralluogo ad una donna che, fingendo di dover cambiare del denaro, entrava in banca. Nella circostanza, la complice “fotografava” visivamente gli ambienti dell’Istituto di credito prescelto per il colpo. Le informazioni così acquisite venivano quindi riportate in modo puntuale al resto della banda che, se constatata la fattibilità del colpo, procedeva a rubare un’auto e poi a mettere a segno la rapina. Il sodalizio criminale poteva contare su un’organizzazione solida e ben strutturata ove ognuno aveva un compito ben preciso: dal promotore/organizzatore a chi si curava del sopralluogo, agli esecutori materiali dei colpi a chi era addetto a procurare le autovetture “pulite” per gli spostamenti a chi, infine, si preoccupava delle maschere per il travisamento. Di rilievo è stato l’intervento dei militari nel corso della rapina in banca perpetrata il 24 agosto scorso in Narni (TR) a seguito della quale vennero arrestati in flagranza due rapinatori che erano riusciti ad asportare la somma di 8.000 euro. I malviventi vennero bloccati, dopo un rocambolesco inseguimento, alla barriera autostradale di Roma Nord. Nella circostanza, oltre al bottino, sono stati sequestrati gli abiti e le maschere utilizzate per commettere la rapina. Peraltro, uno dei due malviventi aveva ancora in tasca la chiave dl bagno della banca, ove aveva rinchiuso gli impiegati prima di darsi alla fuga. I malviventi, infatti, prima di fuggire, in ogni colpo messo a segno hanno sempre rinchiuso nel bagno gli impiegati. L’indagine ha poi permesso di accertare le responsabilità degli indagati in ordine ad una terza rapina commessa in danno di una banca di Nepi (VT) il 1° ottobre 2015 e far emergere la preparazione di ulteriori tre rapine in danno di altrettanti istituti di credito del Lazio e dell’Umbria. I 6 indagati, pluripregiudicati per reati associativi contro il patrimonio hanno una spiccata personalità criminale. Uno di loro risulta condannato anche per tentato duplice omicidio ed evasione. A tutti gli arrestati sono contestati i reati di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, ricettazione, furto e danneggiamento.