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Rimini – Pericolo incendi boschivi

1 Agosto 2018

E’ stato deferito all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri Forestali della Stazione di Morciano di Romagna per incendio boschivo colposo (Art. 423 bis comma 2 del Codice Penale) un uomo di cittadinanza italiana di 74 anni, residente in Svizzera, che,  in Montefiore Conca – Via Santa Maria Maddalena – nel dare fuoco ad un cumulo di sterpaglie e potature provenienti da alcuni terreni di proprietà,   ha innescato un pericoloso incendio che solo l’immediato  intervento dei militari e di una squadra  di volontari di Protezione Civile ha impedito che si estendesse ulteriormente.
Alle ore 13.30 del 29 luglio scorso i militari forestali, in servizio di pattugliamento ambientale,  avvistavano  in località Via Santa Maria Maddalena a Montefiore Conca un denso fumo che proveniva da un fuoco fuori controllo che, sviluppatosi da una zona con vegetazione erbacea secca, si stava estendendo verso un oliveto e verso un bosco. Veniva prontamente individuato, nei pressi del fuoco,  l’uomo che aveva accesso un rogo per bruciare alcuni residui vegetali derivanti da potature e sfalci e che aveva poi perso ogni controllo sulle fiamme che, alimentate dal vento, si stavano espandendo velocemente e pericolosamente sulle aree naturali limitrofe.
I militari intervenuti e fatto immediatamente allontanare l’uomo per evitare che riportasse bruciature, mentre si stavano attivavano  per la richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco,  constatavano l’arrivo di una Squadra  di volontari di antincendio boschivo della Protezione Civile (la squadra RN 15)  che aveva avvistato  il fumo e a cui veniva richiesto di provvedere immediatamente allo spegnimento delle fiamme prima che queste potessero provocare danni ingenti. Dopo essersi assicurati che l’incendio fosse sotto controllo e in corso di estinzione i Carabinieri Forestali provvedevano all’identificazione dell’uomo che, in maniera inadeguata, senza alcuna autorizzazione, al di fuori della norma e senza le necessarie cautele aveva acceso il fuoco con il proprio accendino.
L’episodio di Montefiore fa seguito ad uno altro analogo del 14 luglio scorso in cui i Carabinieri Forestali erano intervenuti in via Ca’ dl Drago in comune di Rimini perché, a seguito dell’abbruciamento di potature vegetali  da parte di un uomo di 75 anni, si era generato un incendio che aveva bruciato completamente un campo coltivato a grano. In tal caso l’incauto colpevole era stato deferito all’Autorità Giudiziaria per incendio colposo (art. 449 del Codice Penale).
In questo periodo sono stati disposti dal Gruppo Carabinieri Forestali di Rimini, sull’intera provincia, servizi mirati  per la prevenzione e la repressione degli incendi boschivi con l’impiego di personale specializzato impiegato in pattuglia.
Viste le alte temperature del periodo e la presenza di materiale vegetale secco a terra  proveniente  da sfalci e potature, pur non essendo presente ancora un divieto assoluto degli abbruciamenti, seppur vigilati e in condizioni di sicurezza, si sconsiglia vivamente l’accensione di fuochi di qualsiasi tipo nel territorio della provincia di Rimini. Si segnala infatti che statisticamente nella nostra provincia più del 50% degli incendi boschivi hanno cause di origine colposa cioè non sono causati volontariamente ma sono frutto di disattenzione, negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza delle norme.