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Referendum 2026: le regole per il voto domiciliare

13 Febbraio 2026

Voto domiciliare per elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione 

Descrizione 

Referendum 2026: le regole per il voto domiciliare

Voto domiciliare per elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione

Ambito di applicazione

In occasione della consultazione referendaria trovano applicazione le disposizioni sul voto domiciliare previste dall’art. 1 del d.l. n. 1/2006, come modificato dalla legge n. 46/2009. Il diritto è riconosciuto agli elettori affetti da gravissime infermità che rendono impossibile l’allontanamento dall’abitazione, anche con l’ausilio dei servizi comunali, nonché a coloro che dipendono in modo continuativo e vitale da apparecchiature elettromedicali.

Richiesta di voto domiciliare

L’elettore interessato deve presentare al Sindaco del Comune di iscrizione elettorale una dichiarazione di volontà di votare presso la propria dimora, situata in qualsiasi Comune del territorio nazionale.

La richiesta va presentata tra il 40° e il 20° giorno antecedente la votazione (dal 10 febbraio al 2 marzo 2026); tale termine ha natura ordinatoria, compatibilmente con le esigenze organizzative comunali.

Documentazione necessaria

La domanda, redatta in carta libera, deve indicare l’indirizzo completo dell’abitazione e, possibilmente, un recapito telefonico, ed essere corredata da copia della tessera elettorale e da certificazione sanitaria rilasciata da un medico designato dall’ASL.

Certificazione medica

Il certificato deve attestare espressamente una delle condizioni previste dalla legge n. 46/2009 ed essere rilasciato non prima del 45° giorno antecedente la votazione (5 febbraio 2026), con prognosi di almeno 60 giorni o con attestazione della dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali. Può inoltre indicare la necessità di un accompagnatore per il voto assistito.

Attività dei Comuni

I Sindaci verificano la completezza delle domande, inseriscono gli elettori ammessi in appositi elenchi sezionali e ne danno comunicazione agli interessati. Se l’elettore dimora in altro Comune, i dati devono essere trasmessi entro il 15 marzo 2026 al Comune competente. Elenchi sezionali e seggi Sono predisposti elenchi distinti per tipologia di voto domiciliare. Tali elenchi sono consegnati ai presidenti di seggio il giorno precedente la votazione, per consentire la raccolta del voto o le annotazioni nelle liste.

Organizzazione del voto

I Comuni presso cui dimorano gli elettori ammessi assicurano il supporto logistico ai seggi, inclusi i mezzi di trasporto per il personale. Ai presidenti di seggio è fornito un bollo di sezione aggiuntivo per certificare l’avvenuta votazione sulla tessera elettorale.