Il DUP 2026–2028: San Miniato sceglie una visione di futuro che parte dalle priorità
6 Gennaio 2026
Con l’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2026–2028, avvenuta nel consiglio comunale del 22 dicembre con 9 voti favorevoli e 5 contrari, il Comune di San Miniato definisce la rotta dell’azione amministrativa per i prossimi anni.
Descrizione
Con l’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2026–2028, avvenuta nel consiglio comunale del 22 dicembre con 9 voti favorevoli e 5 contrari, il Comune di San Miniato definisce la rotta dell’azione amministrativa per i prossimi anni, traducendo il programma di mandato in scelte concrete e sostenibili, in un contesto economico e sociale complesso e in continua trasformazione. «Il DUP è molto più di un atto contabile – dichiara il sindaco Simone Giglioli –. È il documento che racconta che idea di città abbiamo e come intendiamo accompagnare San Miniato nelle sfide che ci attendono. Abbiamo costruito una programmazione realistica, ma ambiziosa, che mette al centro le persone, il lavoro e la qualità della vita».
«Difendere il lavoro e sostenere le imprese non significa guardare al passato, ma investire nel futuro – prosegue il sindaco – valorizzando le competenze che il nostro territorio ha saputo costruire negli anni e creando le condizioni per nuovi investimenti di qualità».
Anche in un contesto complesso, nel documento si conferma l’impegno a tutela delle persone e delle famiglie, mantenendo alta l’attenzione sul welfare e sulla coesione sociale. E’ stato infatti mantenuto il trasferimento alla SDS e, guardando al 2026, si confermano gli standard dei servizi attuati, una collaborazione che l’amministrazione vuole rafforzare ulteriormente anche attraverso un maggiore coinvolgimento dei soggetti presenti a livello territoriale. Restano al centro dell’attenzione le persone più fragili: dagli anziani alle persone con disabilità, dai giovani ai nuclei familiari che vivono situazioni di maggiore difficoltà. È verso di loro che si orientano le scelte politiche, con l’obiettivo di garantire sostegno, inclusione e pari opportunità. Resta inoltre alta l’attenzione al tema dell’abitare. Prosegue infatti il progetto di ripristino degli alloggi ERP, attraverso il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria a cura di APES, per rendere disponibili nuovi alloggi, così come già fatto nel 2025. Parallelamente si continua a dare risposte all’emergenza abitativa del territorio tramite gli alloggi sociali, investendo nel progetto di accompagnamento dei nuclei familiari assegnatari, con percorsi di responsabilizzazione finalizzati al superamento delle condizioni di difficoltà.
Nel settore educativo, le risorse PNRR consentono di intervenire su strutture scolastiche e servizi per l’infanzia, migliorandone la sicurezza, la funzionalità e la qualità degli spazi, con un’attenzione particolare all’inclusione e al benessere dei bambini. Parallelamente, gli investimenti sulla transizione ecologica permettono di rendere più efficienti edifici pubblici e impianti, riducendo i consumi energetici e l’impatto ambientale, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.Un’altra area di intervento riguarda la rigenerazione urbana, con progetti che mirano a riqualificare spazi pubblici e aree strategiche, rendendole più accessibili, sicure e fruibili dai cittadini. A questi si affiancano opere finanziate dalla Regione Toscana (come la riqualificazione di Piazza Duomo e della pista di atletica di Fontevivo) e altre opere finanziate dal Comune (come la palestra di Fontevivo e la rotatoria di via Guerrazzi), oltre alle azioni sulla digitalizzazione dei servizi comunali, fondamentali per semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e amministrazione. Il DUP 2026–2028 conferma quindi l’impegno dell’amministrazione a garantire il rispetto dei tempi, degli obiettivi e dei vincoli previsti dal PNRR, consapevole che la buona riuscita di questi interventi rappresenta non solo una responsabilità amministrativa, ma anche una concreta opportunità di rilancio e modernizzazione per l’intera comunità.
Accanto allo sport, il DUP pone al centro il tema delle pari opportunità, intese come principio trasversale dell’azione amministrativa. L’amministrazione ribadisce il proprio impegno a contrastare ogni forma di discriminazione e a promuovere politiche attente alle differenze di genere, di età e di condizione sociale. Particolare attenzione è rivolta al sostegno delle donne, alla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, alla prevenzione della violenza di genere e alla promozione di una cultura del rispetto, anche attraverso iniziative educative e il lavoro in rete con associazioni e realtà del territorio.
Le politiche giovanili rappresentano un altro asse qualificante del DUP 2026–2028. In un contesto in cui i giovani rischiano spesso di sentirsi ai margini delle scelte pubbliche, l’amministrazione intende rafforzare gli spazi di partecipazione, ascolto e protagonismo giovanile, sostenendo attività educative, culturali e ricreative e valorizzando luoghi di aggregazione come i centri giovani e i servizi extrascolastici, oltre ad avviare il percorso per la costituzione della Consulta dei giovani. «Investire nello sport, nelle pari opportunità e nei giovani – sottolinea il sindaco – significa investire nella qualità delle relazioni e nel futuro della nostra comunità. Sono politiche che non producono solo numeri, ma costruiscono coesione, fiducia e senso di appartenenza».
Il DUP conferma quindi una visione di città in cui lo sviluppo non è misurato solo in termini economici, ma anche nella capacità di includere, educare e valorizzare le persone, riconoscendo nello sport, nell’uguaglianza e nelle nuove generazioni risorse fondamentali per il futuro di San Miniato.
«Abbiamo scelto una programmazione seria e responsabile – concludono il sindaco Giglioli e l’assessore Gozzini – che non promette ciò che non può essere realizzato, ma che costruisce le condizioni per uno sviluppo equilibrato e duraturo. Questo DUP è una scelta politica consapevole, che guarda al domani con realismo e fiducia, mettendo al centro lavoro, comunità, territorio e buona amministrazione».