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Bonifica area Stacchini, il sindaco Proietti scrive a Zingaretti: “La tutela della salute dei cittadini di Tivoli non può più aspettare”

15 Settembre 2020

Il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti torna a chiedere alla Regione Lazio un impegno concreto nei confronti del risanamento ambientale dell’area che sino a pochi decenni fa ospitava una fabbrica di esplosivi ed è diventata oggi un’enorme discarica di rifiuti abbandonati di varia natura, che ha gravato sulla già compromessa situazione ambientale del luogo. La lettera, inviata ieri al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore regionale all’Ambiente Massimiliano Valeriani, ha come oggetto “La richiesta di anticipazione finanziaria finalizzata all’esecuzione in danno degli interventi di bonifica ambientale all’interno dell’area dell’ex polverificio Stacchini, di cui alle ordinanza sindacali n.54 del 10-02-2015, n.428 del 07-06-2017, n.463 del 09-08-2018 e n.327 del 05-08-2020”.

 

LA LETTERA A ZINGARETTI E A VALERIANI.

“Come già ampiamente illustrato nel corso delle conferenze istruttorie dei servizi del 30 maggio 2018 e del 15 maggio e 30 luglio 2019 indette da questo Comune – si riporta nella lettera firmata dal sindaco – e alle quali hanno preso parte i rappresentanti delle direzioni Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti, Pianificazione territoriale urbanistica e paesistica, Capitale naturale parchi e aree protette della Regione Lazio, si torna a sottolineare l’estrema urgenza dell’intervento della Regione, competente in materia di gestione del piano di tutela del sito d’interesse comunitario che ricomprende l’area degli ex polverifici Stacchini”.

 

Nella lettera il sindaco denuncia anche che: “la rilevanza della questione ‘ambientale’ – che travalica in molti suoi aspetti gli ambiti comunali – e la sua drammatica incidenza sul diritto alla salute delle popolazioni residenti, richiedono in modo perentorio l’immediata azione della Regione. Azione che può sostanziarsi, come si richiede, nell’anticipazione di cinque milioni di euro al Comune di Tivoli, che potrebbe, così, eseguire le operazioni di bonifica, rivalendosi, poi, in danno sulla proprietà inadempiente e restituire alla Regione la somma anticipata. Nel caso la Regione non erogasse nei tempi richiesti i cinque milioni di euro per la bonifica dell’area degli ex polverifici, il Comune di Tivoli – conclude il sindaco nella lettera – proseguirà nel procedimento di richiesta alla Regione Lazio, che prevede la Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca), avviato in attuazione del Prusst ‘Polo logistico di Roma Est’, cofinanziato dal ministero dei Lavori pubblici nel 2000 e adottato dal Comune di Tivoli con delibera del 26 febbraio 2002.

 

Il rispetto del diritto alla salute della cittadinanza non può essere più ritardato”.