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Tivoli aderisce alla “Giornata Nazionale delle vittime civili di guerra e dei conflitti nel mondo” del 1 febbraio

1 Febbraio 2022

A 77 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa, nel mondo sono in corso decine di conflitti armati la cui violenza si riversa sulla popolazione innocente. Adottando lo slogan “Stop alle bombe sui civili”, il Comune di Tivoli aderisce alla “Giornata nazionale delle Vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo”, istituita all’unanimità dal Parlamento italiano per il 1° febbraio di ogni anno (legge n. 9 del 25 gennaio 2017).

La campagna italiana nasce dall’iniziativa internazionale della Rete INEW-International Network on Explosive Weapons, composta da 45 organizzazioni umanitarie impegnate in numerosi Paesi del mondo, per chiedere agli Stati un’azione multilaterale e condivisa per prevenire le sofferenze umane causate dall’uso delle armi esplosive nelle aree popolate, durante i conflitti.

Come riportato dall’edizione 2021 de “L’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo”, nel pianeta sono tuttora in corso più di 30 conflitti, la cui violenza si abbatte sulla popolazione civile, causando morti, invalidità e distruzione, oltre che la sistematica violazione dei diritti umani fondamentali e rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo n. 17 dell’Agenda 2030, ovvero “Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile”.

Dalla Siria al Pakistan, dalla Libia all’Egitto, secondo l’Anvcg, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, sono decine di migliaia le persone che hanno perso la vita o la propria integrità fisica e o quelle di un proprio caro a causa della violenza della guerra. I civili sono ormai diventati il target principale della violenza dei conflitti armati, con una proporzione che attualmente si aggira intorno all’80%, stando ai report di Action on Armed Violence (AOAV).

«Riteniamo di fondamentale importanza accendere i riflettori sulle atrocità commesse ai danni dei civili nei conflitti armati in corso sul nostro pianeta – spiega il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti. Il dramma, benché si consumi a chilometri di distanza da noi, non può e non deve passare inosservato: la nostra città lo ha vissuto direttamente quando, il 26 maggio 1944, quattrocentosessantasei civili Tiburtini, bambini, donne e uomini persero la vita, vittime inermi dei bombardamenti aerei. Noi siamo parte del mondo e le vittime del mondo sono nostre vittime.”