10 febbraio, il “Giorno del ricordo” per le vittime delle foibe
10 Febbraio 2022
Per conservare e rinnovare la memoria della strage delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, il Comune di Tivoli aderisce al “Giorno del ricordo”, ricorrenza che cade annualmente il 10 febbraio.
Nel pieno rispetto delle normative anti-Covid relative agli eventi pubblici, il Sindaco Giuseppe Proietti ha deposto un cuscino di fiori davanti alla lapide commemorativa situata presso Largo Martiri delle Foibe, luogo dedicato proprio alle vittime della tragedia.
Come disposto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per questa giornata, le bandiere nazionale ed europea presenti sulla facciata del Comune sono state esposte a mezz’asta.
Con il termine “foibe” si indicano delle profonde cavità naturali tipiche delle aree carsiche, utilizzate durante la Seconda guerra mondiale e nel dopoguerra, per liberarsi dei corpi di coloro che erano caduti negli scontri tra nazifascisti e partigiani, e soprattutto per occultare le vittime delle ondate di violenza scatenate da parte del movimento di liberazione sloveno e croato. Tra il 1943 e il 1945 la comunità italiana subì un drammatico destino a causa delle milizie jugoslave: furono 300mila le donne, gli uomini e i bambini sradicati dai loro luoghi di vita e privati della casa e dei diritti; in migliaia vennero gettati nelle gole del Carso.
«In quello che fu l’epicentro delle violenze, situato tra Trieste, Gorizia e Fiume, morirono persone innocenti – afferma il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti -. Come l’Olocausto, anche la strage delle foibe fa parte di un capitolo nero della nostra storia di esseri umani, privati essenzialmente della nostra umanità. L’orrore di questo evento va rimembrato ogni anno affinché simili tragedie possano far riflettere e non accadere più».