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8 maggio, Giornata Mondiale della Croce Rossa: bandiera esposta e Rocca Pia illuminata di rosso

6 Maggio 2022

L’ 8 maggio si festeggia, in tutto il mondo, la Giornata Mondiale della Croce Rossa. Per l’occasione, la bandiera della Croce Rossa rimarrà esposta a Palazzo San Bernardino fino all’8 maggio. Per celebrare la ricorrenza la Rocca Pia si tingerà di rosso nella sera tra il 7 e l’8 maggio. L’obiettivo è avvicinare la cittadinanza alla conoscenza dell’opera svolta in tutto il mondo verso i più deboli. L’emergenza umanitaria in Ucraina, ad esempio, ha visto la Croce Rossa Italiana in campo sin dall’inizio, a supporto della popolazione civile colpita dal conflitto. Con diversi convogli partiti dall’Italia sono stati consegnati farmaci, derrate alimentari, coperte e materiali utili agli sfollati, dimostrando ancora una volta la potenza umanitaria dell’Emblema di Croce Rossa, simbolo principe di neutralità e umanità.

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa è un’organizzazione istituzionalizzata nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja e coordina numerosi membri: il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali. Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Adottati nella 20a Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della CRI e di ogni suo singolo volontario.

La data dell’8 maggio è stata scelta in quanto anniversario della nascita di Henri Dunant, fondatore del Movimento. Il 24 giugno 1859, nel corso della 2° Guerra di Indipendenza italiana, a Solferino si consuma una delle battaglie più sanguinose dei XIX secolo, sulle colline a sud del Lago di Garda. Trecentomila soldati appartenenti a tre eserciti distinti (francese, sardo-piemontese e austriaco) si scontrano, lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi. Castiglione delle Stiviere è il paese più vicino, a sei chilometri da Solferino, dove esisteva già un ospedale e la possibilità di accedere all’acqua, elemento fondamentale nel soccorso improvvisato ai novemila feriti che, nei primi tre giorni, vengono appunto trasportati a Castiglione.

Lì si trova anche un cittadino svizzero, Jean Henry Dunant, venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III. Egli si ritrova coinvolto nella terribile carneficina, aggravato dall’”inesistenza” della sanità militare. Rimane talmente colpito dalla situazione che decide di descrivere quanto stesse accadendo in quello che diventerà, poi, il suo testo fondamentale: “Un Souvenir de Solferino”, tradotto in più di 20 lingue. Dall’orribile spettacolo nasce in Dunant l’idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati, il cui operato potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa.

Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nascono le Società Nazionali di Croce Rossa e la quinta a formarsi è proprio quella italiana. Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra, che termina con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864), viene sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.