Provvedimenti in materia di utilizzo e vendita di fuochi d’artificio e materiali pirotecnici
29 Dicembre 2025
Si informa la cittadinanza che sono stati adottati specifici provvedimenti in materia di utilizzo e vendita di fuochi d’artificio e materiali pirotecnici in occasione delle festività di Capodanno.
L’ordinanza nasce dalla necessità di tutelare la sicurezza delle persone, prevenire infortuni anche gravi, proteggere gli animali, evitare danni al patrimonio pubblico e privato e ridurre il rischio di incendi. Il provvedimento è finalizzato esclusivamente alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e al rispetto della convivenza civile, senza penalizzare gli spettacoli pirotecnici professionali regolarmente autorizzati, che restano consentiti.
Nel dettaglio, dal 30 dicembre 2025 fino a tutto il 6 gennaio 2026 è vietata la vendita ambulante di qualsiasi tipo di fuoco d’artificio, compresi quelli con effetto scoppiante, crepitante o fischiante come petardi e raudi. Restano esclusi dal divieto solo alcuni articoli a basso impatto, come fontane, bengala, bacchette scintillanti, girandole, trottole e prodotti similari. Nello stesso periodo è inoltre vietato l’utilizzo di fuochi d’artificio di qualsiasi categoria, sia in luoghi pubblici sia in luoghi privati quando possano arrecare disturbo o pericolo a spazi pubblici o a proprietà di terzi, fatta eccezione per gli spettacoli autorizzati eseguiti da professionisti. È infine vietato cedere, utilizzare o portare con sé materiale esplodente nei luoghi pubblici o aperti al pubblico da parte di minori di 18 anni o di persone prive di documento di identità.
Nella fascia oraria compresa tra le ore 20.00 del 31 dicembre 2025 e le ore 7.00 del 1° gennaio 2026 è inoltre vietato l’uso, in ambito privato, di fuochi pirotecnici non di libera vendita senza la specifica licenza di pubblica sicurezza. I proprietari o detentori di abitazioni, balconi, finestre e spazi privati non possono in alcun modo consentire l’effettuazione di spari vietati dalla presente ordinanza.
Le violazioni comporteranno sanzioni amministrative da 25 a 500 euro; per i titolari di licenze amministrative è prevista anche la sospensione della licenza per dieci giorni. I controlli saranno effettuati dalle Forze di Polizia competenti.