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Avviata la prima comunità energetica rinnovabile a Tivoli

25 Gennaio 2026

Tivoli torna a parlare di energia, e lo fa guardando al futuro.

Ieri mattina, presso il Santuario di Ercole Vincitore, si è svolto a Tivoli l’incontro che segna l’avvio della prima Comunità Energetica Rinnovabile tiburtina, TIVOLI CER, tra le prime in Italia ad essere caratterizzata da una governance a prevalenza pubblica.

Un passaggio di grande rilievo per il futuro del territorio, promosso dal Comune di Tivoli insieme ad ASA Tivoli S.p.A. e ad ASA Servizi S.r.l., in collaborazione con Consumerismo No Profit e Road to Green 2020.

La Comunità Energetica sarà gestita attraverso una Fondazione di partecipazione, con il Comune di Tivoli e ASA quali soci fondatori; la qualifica di socio fondatore resterà aperta, per i successivi 18 mesi, all’adesione di ulteriori soggetti pubblici che intendano partecipare al progetto, rafforzando il carattere pubblico e cooperativo dell’iniziativa.

È in ogni caso garantito il mantenimento del controllo pubblico, unitamente all’apertura all’adesione di cittadini, imprese ed enti pubblici, in coerenza con i principi delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Per il Comune di Tivoli, la pipeline progettuale prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture e aree comunali – parcheggi, scuole e altri immobili pubblici – per una potenza complessiva stimata, nella prima fase, in circa 3,5 MWp, distribuita su più siti del territorio cittadino.

Si tratta di un percorso che guarda al medio e lungo periodo. Le stime indicano una produzione energetica significativa nei prossimi anni e un valore economico complessivo di circa 20 milioni di euro nell’arco di vent’anni, risorse che potranno essere reinvestite sul territorio a beneficio della comunità, a sostegno delle famiglie e per l’attivazione di misure di contrasto alla povertà energetica.

TIVOLI CER rappresenta una scelta strategica sotto molteplici profili:
è una scelta ambientale, perché incrementa la produzione di energia da fonti rinnovabili senza nuovo consumo di suolo;
è una scelta economica, perché contribuisce a ridurre i costi dell’energia e a intercettare gli incentivi previsti dalla normativa;
è una scelta sociale, perché rafforza il coinvolgimento della comunità locale e consente di redistribuire valore sul territorio.

Con questo progetto, Tivoli riafferma il proprio ruolo storico nel campo dell’energia e avvia un percorso concreto di transizione energetica, fondato su responsabilità pubblica, sostenibilità e partecipazione.