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CONSIDERAZIONI A SEGUITO DELL’EMERGENZA IDRICA

1 Settembre 2026

NOTA ALLA CITTADINANZA

Con la conclusione dell’emergenza idrica e il pieno ripristino della qualità dell’acqua, l’Amministrazione ritiene opportuno condividere alcune considerazioni su quanto accaduto e su quanto è circolato, in forma non ufficiale, negli spazi informali e sui social.

Nei giorni di difficoltà, mentre i tecnici incaricati operavano con attenzione e rapidità, sono emerse diverse interpretazioni non basate su dati tecnici. Una breve rassegna è doverosa per la comprensione di tutti:

  • Sono circolate affermazioni che descrivevano presunte cause, punti di origine e soluzioni della criticità. Tali ricostruzioni non trovano riscontro nelle verifiche effettuate sul campo, né provengono da soggetti coinvolti nelle attività di manutenzione o controllo.
  • Altri commenti hanno prospettato un deterioramento grave della conduttura. Si ricorda che la rete idrica, storica e alimentata da una sorgente distante oltre 10 km, presenta fragilità note e monitorate quotidianamente dall’Amministrazione. I dati ufficiali mostrano che, nell’ultimo anno, sono state registrate soltanto 21 perdite, tutte risolte entro 24 ore, con due sole interruzioni temporanee del flusso idrico. Si tratta di informazioni oggettive e verificabili, derivanti dall’attività di manutenzione svolta da una ditta specializzata.
  • È stata diffusa anche l’idea che “l’Amministrazione da anni sarebbe a conoscenza di una contaminazione dell’acqua e continuerebbe a renderla disponibile al consumo”. Questa affermazione non è supportata da alcun elemento oggettivo ed è in contrasto con i controlli regolari e indipendenti effettuati dalla ASL, oltre che con le verifiche interne dell’Ente.

In una realtà piccola come la nostra, informazioni non basate su dati tecnici e alcuni commenti non supportati da dati tecnici possono risultare dannosi: sono dannosi, perché minano la fiducia reciproca e ostacolano quella coesione che, invece, è essenziale per affrontare le criticità, la diffusione di ricostruzioni non fondate può incidere negativamente sulla serenità collettiva.

I fatti, quelli sì, sono chiari e documentati

  • Controlli regolari vengono effettuati dall’Amministrazione e dalla ASL competente, con intensificazione nel periodo estivo per via della maggiore richiesta di risorsa idrica e dell’aumento dell’afflusso turistico.
  • Ogni minima alterazione dei parametri comporta interventi immediati. La settimana precedente all’ordinanza, a seguito di valori non conformi, sono state disposte nuove analisi e sono stati effettuati interventi sul sistema di clorazione, riportando i parametri entro i limiti previsti dalla normativa.
  • Le analisi della settimana successiva hanno evidenziato nuovamente un nuovo lieve scostamento microbiologico. Per tutela della salute pubblica, è stata emanata l’Ordinanza n. 23/2026, con divieto temporaneo di consumo umano e avvio di approfondimenti tecnici immediati.
  • Le autobotti di acqua potabile sono state richieste nella stessa mattina dell’ordinanza e sono arrivate nel pomeriggio, nonostante l’elevata richiesta di servizi analoghi in altri comuni.
  • Ulteriori analisi approfondite sono state effettuate nella stessa giornata, con prelievi in ogni punto di adduzione: sorgente, pozzo di riserva, serbatoi e centro storico.
  • I risultati delle analisi hanno dato esito conforme in tutti i punti esaminati. Gli esiti sono stati trasmessi alla ASL e, ricevuto il parere ufficiale, l’Amministrazione ha provveduto alla revoca immediata dell’ordinanza.

Tutta la documentazione relativa alla gestione dell’emergenza – relazioni tecniche, rapporti delle analisi e atti amministrativi – è disponibile presso l’Ufficio Tecnico del Comune, consultabile da chiunque desideri approfondire sulla base di dati ufficiali.

L’Amministrazione, al fine di garantire un ulteriore livello di controllo sulla qualità dell’acqua e mantenere un monitoraggio costante della situazione, effettuerà per tutto il mese di settembre controlli straordinari con cadenza settimanale, in aggiunta alle verifiche ordinarie già previste dalla normativa.

Una comunità si riconosce nei fatti, non nelle chiacchiere. Le difficoltà, anche se non vorremmo, arrivano. E una comunità – come dice il nome stesso – risponde unita, con responsabilità e collaborazione. Le voci fuori campo dividono; i fatti, invece, uniscono.

Mandela ha dimostrato, ancora una volta, di saper affrontare le criticità con serietà e unità.

Un ringraziamento sincero a tutte le persone che hanno operato con dedizione e a tutta la cittadinanza per il senso civico dimostrato.

Il Sindaco – Claudio Pettinelli