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Licata (AG) – Estorceva denaro da 5 anni ai nonni paterni per poi mettere a soqquadro la loro casa, arrestato.

14 Gennaio 2016

Nella serata di
ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di
Licata hanno arrestato in flagranza di reato un disoccupato licatese, cl 1993, già noto alle Forze
dell’Ordine, poiché resosi
responsabile dei reati di estorsione, danneggiamento aggravato e porto
ingiustificato di oggetti atti ad offendere. In particolare i
Militari del Nucleo Radiomobile intervenivano presso l’abitazione di un 76enne
ed una 69enne coniugi pensionati, accertando che l’uomo, nipote
dei poveri malcapitati, dopo aver messo a soqquadro l’abitazione,
devastando alcuni arredi, aveva minacciato ripetutamente entrambi al
fine di farsi consegnare la somma contante di euro 20, appurando altresì che
tale condotta perdurava da 5 – 6 anni, costringendo quotidianamente gli stessi
a cedergli con minacce e violenze somme di denaro in contanti variabili tra 10
e 50 euro. Immediate le
ricerche poste in essere dai Militari dell’Arma consentivano di rintracciare il
23enne mentre si trovava all’interno di un bar di
Corso Filippo Re Capriata, il quale sottoposto a perquisizione personale,
veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza
complessiva di centimetri 17, nonché di una pistola a salve “Bruni”
calibro 8 priva del tappo rosso e della somma contante di euro 15. Pertanto le
due armi venivano poste sotto sequestro, mentre la somma di denaro
estorta veniva restituita ai due nonni L’arrestato,
espletate le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale
di Agrigento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.