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Este (PD) – Arrestati gli autori di una rapina ai danni di una coppia anziana

15 Settembre 2016

La sera del 13 settembre 2016 i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Este, in collaborazione con personale della Stazione Carabinieri di Castelbaldo (PD), al termine di una incessante ed intensa attività investigativa, sottoponevano a fermo d’indiziato di delitto per rapina aggravata in abitazione, perpetrata a Piacenza d’Adige il 20 luglio u.s. in danno di una copia di anziani ultra ottantenni, un 33enne residente a Castelbaldo, e un 26enne, residente a Merlara (PD), entrambi marocchini, di fatto senza fissa dimora, disoccupati, con precedenti, entrambi regolari sul territorio nazionale. I due malviventi, la notte del 20 luglio 2016, unitamente ad un terzo soggetto ancora da identificare, dopo aver infranto la porta finestra d’ingresso dell’abitazione degli anziani coniugi 87enni, una volta sorpresi nel sonno, li malmenavano e li minacciavano di morte con due coltelli intimando loro di consegnare denaro e gioielli. Dopo essersi impossessati di 1300 euro in contanti rinvenuti nel portafoglio dell’anziano, non soddisfatti, portavano di forza le due vittime al piano terra ove, dopo averli legati, colpiti al capo con un grosso specchio e torturata la donna con un ferro da stiro rovente, si impossessavano di monili in oro custoditi nell’armadio della camera da letto, dileguandosi lungo l’argine del fiume Fratta in bicicletta. A seguito delle lesioni subite entrambe le vittime venivano accompagnate presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Monselice (PD), ove venivano trattenute in prognosi riservata. I carabinieri, dopo aver effettuato un sopralluogo tecnico scientifico sulla scena del crimine, in collaborazione con personale del Nucleo Investigativo di Padova, valutando la tipologia di refurtiva asportata, concordando con il P.M. la strategia investigativa, decidevano di censire tutti i compro oro delle province di Padova, Vicenza e Rovigo. L’esito era positivo, poiché in un compro oro di Rovigo veniva rinvenuta gran parte della refurtiva che veniva sottoposta a sequestro. La cessione dei monili risultava effettuata, il giorno dopo la rapina, da una marocchina 33enne, risultata essere la moglie di uno dei malviventi, deferita in stato di libertà per il reato di ricettazione. Concentrata l’attività su quest’ultimo, i Carabinieri ne studiavano abitudini e frequentazioni, riuscendo, anche attraverso ausilio di attività tecnica, a identificare l’ altro complice autore della rapina. A seguito di perquisizioni effettuate il 13 settembre nelle abitazioni dei due soggetti fermati gli stessi ammettevano ogni addebito. I due sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Rovigo.