Boara Pisani (PD) – Arrestati gruppo di sinti specializzati in furti
1 Dicembre 2016
Un duro colpo nei confronti di un gruppo di sinti, specializzato nella commissione di furti, è stato inferto da parte dei Carabinieri della Stazione di Boara Pisani (PD) che, unitamente ai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Rovigo, all’esito di un congiunto e mirato servizio predisposto per prevenire reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto, per il reato di furto aggravato in concorso, in Veronella (VR) 4 persone di etnia sinti, dai 20 ai 21 anni di età.
I soggetti, tutti di etnia sinti e legati fra loro da vincolo di parentela, erano da tempo controllati dai Carabinieri ai quali era stata segnalata una Fiat Marea con quattro persone a bordo, più volte notata nei comuni di Stanghella (PD) e Lendinara (RO) poco prima che venissero consumati dei furti in quelle località.
Il complesso servizio di monitoraggio degli spostamenti effettuato dai due reparti, che si sono coordinati per raggiungere un’ampia copertura dei territori di competenza, ha consentito di appurare che, durante la serata di ieri, i malviventi, dopo aver effettuato alcuni spostamenti nella provincia di Rovigo, si sono recati nei comuni di Bagnolo di Lonigo (VI) e Caldiero (VR), dove hanno consumato tre furti a bordo di altrettanti furgoni lasciati in sosta lungo la pubblica via. In tale frangente hanno asportato materiale vario per un valore stimato di 200,00 Euro circa. E stato rubato di tutto, cassette di mandarini, un carica batterie per auto, una troncatrice con banco per il taglio dell’alluminio e un avvitatore a batteria.
I quattro malviventi sono stati successivamente fermati con la collaborazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Bonifacio (VR), lungo la via Desmontà di Veronella. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. La Fiat Marea utilizzata per gli spostamenti, che costituisce il mezzo con cui il reato è stato commesso, è stata sequestrata.
I soggetti sono stati posti in custodia presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Verona, in attesa della celebrazione dell’udienza direttissima fissata, dalla Procura della Repubblica di Verona, per la mattinata odierna.