Campo San Martino (PD) – Due nordafricani denunciati per circonvenzione di incapace continuata in concorso
21 Dicembre 2016
Nella mattinata odierna, al termine degli opportuni accertamenti investigativi, i Carabinieri della Stazione di Piazzola sul Brenta (PD) hanno denunciato, in stato di libertà, per il reato di circonvenzione di incapace, due cittadini marocchini, un 22enne e un 21enne, residenti rispettivamente a Segusino (TV) e Alano di Piave (TV). Il tutto ha avuto inizio la mattina del 13 dicembre u.s., quando una pattuglia della stazione di cui sopra, nel transitare in Busiago di Campo san Martino (PD), ha notato un anziano del luogo che stava dialogando con due nord africani che si trovavano seduti nella loro vettura, ai quali l’uomo consegnava, dal finestrino, la somma di 50 Euro ciascuno. Davanti a una situazione che richiedeva un approfondimento i militari sono intervenuti identificando le parti, apprendendo dall’anziano che stava consegnando il denaro ai due stranieri a saldo di una ulteriore somma, consegnata loro in due tranches nella stessa mattinata, per un totale di 760 Euro. L’uomo proseguiva la sua narrazione affermando che il denaro era stato dato ai due giovani per aiutarli a superare dei problemi di salute e lavorativi, soggiungendo che in passato, entrambi si erano già recati a casa sua per ricevere, in tutto, la somma di 1.000 Euro.
Dagli accertamenti esperiti nell’immediato, è emerso come i due maghrebini non fossero nuovi a ricorrere a tali espedienti approfittando dello stato di suggestionabilità delle persone allo scopo di farsi elargire del denaro, infatti, gli stessi erano stati già denunciati dai Carabinieri di Castello di Godego (TV) dove, dopo avere simulato uno stato di indigenza, erano riusciti a farsi consegnare del denaro dal parroco del posto. Il prelato, successivamente, si era informato in merito alle affermazioni fatte dai due scoprendo che gli stessi avevano raggirato altre persone, con lo stesso metodo, nelle provincie di Padova e di Trento. La perquisizione eseguita nei confronti dei due simulatori ha consentito di recuperare l’intera somma di 760 Euro ricevuta per ultima dall’anziano e di sequestrarla. I due stranieri, invece, sono stati denunciati per il reato di circonvenzione di incapace, continuata, in concorso, come concordato con l’Autorità Giudiziaria patavina.