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Pescara (PE) – Banda del “buco”. Arrestati tre romani

5 Gennaio 2017

Alle prime ore del 4 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto un 50enne, pluripregiudicato per furto, un 51enne, con precedenti per furti, rapina e ricettazione e un 56enne, gravato da vicende giudiziarie per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di tre romani, in trasferta a Pescara che la sera del 3 gennaio, verso mezzanotte, sono stati notati da una pattuglia di militari operanti in abiti civili che stava espletando un servizio mirato alla repressione di reati contro il patrimonio. Il personale, transitando in una via del centro, ha notato un uomo che stava fungendo da “palo” per i suoi complici intenti a compiere un furto; l’obiettivo più plausibile, tra i diversi esercizi commerciali presenti in zona, poteva individuarsi in una gioielleria lì vicino, considerato che il soggetto osservato rivolgeva continue e fugaci occhiate in quella direzione. I militari richiedevano i rinforzi e davano inizio all’operazione: dapprima bloccavano il “palo”, e, subito dopo, irrompevano nel bar adiacente la gioielleria sorprendendo due complici che stavano asportando gioielli e preziosi vari prelevandoli nelle teche attraverso un foro praticato sul muro. All’interno del bar, ai piedi del muro, si rinvenivano vai attrezzi da lavoro, usati per praticare il foro alla parete, sufficiente ad infilare le mani e a sottrarre diversi monili in oro e pietre preziose del valore di quasi 30.000 euro. La refurtiva è stata recuperata.
I tre malviventi sono stati processati ieri mattina con rito direttissimo: l’arresto è stato convalidato e il GIP, visti i loro precedenti, ha emesso una misura di custodia cautelare in carcere. Sono, quindi, ad oggi ristretti presso la casa circondariale di San Donato.