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Crema (CR) – Arresto sodalizio dedito furti in abitazione

23 Gennaio 2017

I carabinieri della stazione di Bagnolo C.sco, collaborati dai carabinieri dell’Aliquota Rdm, nonché da quelli delle stazioni di Pandino, Camisano, Romanengo e Montodine, hanno sottoposto a fermo di p.g. due stranieri per ricettazione di autovettura e resistenza a P.U.
Al fine di contrastare efficacemente i reati cd. predatori che in questo periodo colpiscono le abitazioni incustodite soprattutto nei fine settimana allorquando i proprietari lasciano le case per dedicarsi magari, visti i saldi, a fare acquisti nei centri commerciali, sono stati intensificati i servizi preventivi con l’impiego di più pattuglie. La vigilanza del territorio viene anche sostenuta dal controllo stradale eseguito sulle principali vie di comunicazioni e coordinato in maniera efficace dalla centrale operativa di Crema. Grazie a tale articolato ma funzionale dispositivo nel tardo pomeriggio di sabato è stato raggiunto un importante risultato operativo.
Una pattuglia della dipendente stazione di Bagnolo C.sco notava transitare a bassa velocità una volvo v60 di colore scuro, veicolo già segnalato nei giorni scorsi sul territorio cremasco da alcuni cittadini rimasti vittime di furti in casa, sul quale si scorgeva la presenza di tre giovani, il cui conducente, accortosi del veicolo militare, accelerava la corsa tentando di dileguarsi a bordo del potente mezzo, imboccando la paullese in direzione Milano.
Il veicolo fuggiasco veniva segnalato alla C.O. che allertava gli altri equipaggi in circuito al fine di intercettare il mezzo e bloccarlo. Giunto in territorio del Comune di Pandino la volvo veniva intercettata da altra pattuglia dei carabinieri del posto che costringevano il conducente ad invertire il senso di marcia e ritornare verso Crema. In questo centro venivano fatte convergere altre autoradio con il chiaro intento di bloccare la fuga dei malfattori. Il veicolo veniva intercettato alla rotonda di Ca’ delle Mosche diretto verso Madignano. Durante le fasi concitate del suo inseguimento, utilizzando anche i mezzi veloci della Radiomobile, il conducente della volvo più volte eseguiva sorpassi molto azzardati rischiando continuamente di causare incidenti stradali e quindi al fine di preservare l’incolumità degli utenti della strada, veniva deciso di far rallentare il traffico a valle della direzione di fuga dei malfattori, creando una specie di “blocco stradale”, tanto da costringere i fuggiaschi a rallentare la marcia ed essere raggiunti dai carabinieri che pedinavano il mezzo a breve distanza. La strategia adottata dalla C.O. si rivelava vincente, tant’è che la volvo era costretta a rallentare poiché “imbottigliata” nel traffico ed una volta raggiunta, agli occupanti non rimaneva altro che abbandonare il veicolo e tentare la fuga a piedi. La volvo v60 aveva raggiunto il Comune di Montodine ed arrestava all’improvviso la marcia ed i tre malfattori scendevano dal veicolo, risultato rubato in provincia di Verona a metà dicembre dello scorso anno, scappando a piedi. Sul luogo dell’abbandono del mezzo venivano fatte convergere 7 pattuglie i cui carabinieri iniziavano anch’essi una battuta di rastrellamento a piedi, per le vie del centro di Montodine, riuscendo ad intercettare e catturare, dopo poco, due dei tre malfattori. Il terzo, nonostante le ricerche si siano protratte sino a tarda notte, riusciva a sfuggire alla cattura. I due fermati poco più che 20enni di origine albanese, venivano accompagnati presso questa sede ove, come disposto al PM della Procura della Repubblica di Cremona, sono stati dichiarati in stato di fermo per la ricettazione del veicolo rubato e resistenza a P.U. ed al termine delle formalità di rito, associati in tarda notte alla carcere di Cremona. Sul veicolo veniva rinvenuta una ricetrasmittente sintonizzata sui canali di lavoro delle forze dell’ordine (sequestrata) che permetteva loro di conoscere in anticipo le comunicazioni che la C.O. dava alle pattuglie, nonché un flessibile ed un grimaldello affilato, utilizzati probabilmente per sventrare le cassaforti delle abitazioni. I due fermati risultavano già deferiti per reati contro il patrimonio commessi in diverse province del nord Italia. Il veicolo recuperato veniva sottoposto ai rilievi dattiloscopici degli investigatori al fine di rinvenire impronte e/o tracce utili ad identificare il terzo complice sfuggito alla cattura e successivamente sarà riconsegnato al proprietario.