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Limone Piemonte (CN) – Omicidio di Limone Piemonte: un arresto.

9 Giugno 2017

Nella prima mattinata del 7 giugno 2017, militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Borgo San Dalmazzo, con la collaborazione della Stazione di Limone Piemonte, sottoponevano a fermo di indiziato di delitto disposto dal Pubblico Ministero della Procura presso il Tribunale di Cuneo, un uomo residente a Limone Piemonte per il reato di omicidio volontario commesso nei confronti di Casasole Giuseppina, deceduta lo scorso 30 maggio dopo essere precipitata da un ripido pendio nel Comune di Limone Piemonte – loc. Vallone San Giovanni. L’iniziale ipotesi di morte accidentale è stata scartata a seguito di sopravvenuti spunti investigativi emersi anche grazie alla collaborazione del personale della Polizia di Frontiera di Limone Piemonte. Le successive accurate e minuziose indagini inducevano a ritenere che la donna non fosse precipitata per cause accidentali ma per mano dell’uomo arrestato che ha poi confessato di aver sferzato un violento calcio alla vittima facendola precipitare nel burrone perché sotto effetto di sostanze allucinogene. Le prime ricerche della vittima erano partite già durante il pomeriggio del 30 maggio 2017, quando la signora Casasole , dopo essere uscita con il proprio cane per una passeggiata, non faceva più rientro a casa. La figlia minore, nella stessa serata, non vedendo rientrare la madre ne denunciava la scomparsa al Comandante della locale Stazione Carabinieri, che attivava speditamente le ricerche, sino alle ore 23.00 successive, orario in cui veniva ritrovato il corpo senza vita della donna, deceduta per la caduta dal pendio alto circa 50 metri. Gli approfonditi accertamenti che venivano eseguiti da personale della Stazione CC di Limone Piemonte e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Borgo San Dalmazzo e la confessione dell’indagato resa in presenza del suo difensore permettevano di ricostruire la dinamica del fatto: l’indagato , dopo aver visto la donna intenta a raccogliere dei fiori nei pressi del dirupo, l’avrebbe colpita con un forte calcio sulla schiena provocandone la rovinosa caduta e cagionandone la morte. Nella mattinata del 08 giugno 2017 a seguito dell’interrogatorio di garanzia in udienza di convalida, il fermo disposto dal P.M. veniva convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale di Cuneo e l’omicida veniva tradotto e recluso presso il Carcere di Torino “Le Vallette”.