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Terrazzo (VR) – Arrestate due persone per produzione di droga

10 Luglio 2017

Un’articolata operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Legnago ha portato all’arresto di due persone ritenuti responsabili a vario titolo di coltivazione di “cannabis indica” e detenzione di stupefacenti: sequestrate 400 piante, 11 Kg di infiorescenze di marijuana, 103 grammi di cocaina già suddivisa in dosi e una decina di grammi 10 di marjuana. I militari dell’Arma di Legnago avevano intrapreso dall’inizio dello scorso mese di Giugno un’attività finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, con la collaborazione con il Nucleo Elicotteri di Bolzano. È stato proprio a seguito di una ricognizione aerea che era stata notata una zona di vegetazione, nell’area di Terrazzo/Nichesola, di un colore diverso rispetto alla restante e che aveva per questo notevolmente insospettito i Carabinieri a bordo. Le indagini a terra hanno poi permesso di confermare quanto sospettato e, successivamente, di risalire ad un uomo di origini calabresi, residente a Terrazzo e con pregiudizi specifici a carico, individuato come uno dei personaggi dediti all’illecita coltivazione. Il personaggio è stato quindi costantemente monitorato, avvalendosi di consolidate tecniche investigative: pedinamento e osservazione a distanza supportati da riprese fotografiche. Degli indagati i Carabinieri hanno “mappato” spostamenti e contatti. Tale attività, che ha impegnato il personale giorno e notte, ha permesso di individuare un appezzamento di terreno e un rustico in disuso siti nelle campagne di Terrazzo, proprio a ridosso dell’argine dell’Adige, ove l’uomo era solito recarsi e stazionare tutti i giorni; un’accurata ispezione di tali luoghi ha permesso ai militari di individuare, nascosto all’interno di un boschetto, tre distinte porzioni di terreno coltivate a “cannabis indica”, ovvero marjuana per un totale di 400 piante di varia pezzatura, per la maggior parte già con fluorescenze pronte per l’essicazione. La piantagione era servita da un vero e proprio impianto di irrigazione che attingeva l’acqua da un fossato limitrofo e tramite una pompa con generatore a motore, in poco tempo irrogava l’intera cultura. Sul posto, poi, i Carabinieri hanno appurato che c’erano anche due paia di stivali e due forbici, motivo per ritenere che quindi i “coltivatori diretti” fossero almeno due. Ben presto quindi si è risaliti anche al complice, anch’esso di origini calabresi, residente a San Zenone di Minerbe. I due sono stati notati a bordo di una utilitaria mentre giungevano sul posto e, dopo essersi intrattenuti nel rustico, si sono diretti a piedi all’interno della piantagione, dedicandosi alla coltivazione. I militari , dopo aver documentato tutte le operazioni, hanno quindi atteso che i due si allontanassero e li hanno poi bloccati a Nichesola, per poi condurli presso la caserma della Compagnia di Legnago. Subito dopo sono state eseguite le perquisizioni presso le rispettive abitazioni con l’ausilio di due unità del Nucleo CC Cinofili di Torreglia. I due sono stati quindi arrestati in flagranza e condotti in carcere Montorio.