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Padova – Rapine: arrestati i responsabili di numerosi colpi nel Nord est

10 Agosto 2017

Quasi otto mesi di indagine, svariati servizi e attività di riscontro alla fine hanno prodotto i loro frutti: smantellata una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti e rapine. Le indagini avviate il 13 gennaio 2017 per cercare gli autori della rapina alla Farmacia “All’Aquila” di San Martino di Lupari hanno permesso al team di investigatori composito da uomini del Nucleo Investigativo di Padova e della Compagna di Cittadella, in particolar modo della Stazione Carabinieri del Comune dell’alta pocanzi citato, di ricostruire l’organigramma dell’associazione, individuarne i componenti e ricostruirne le malefatte. Nella giornata di ieri i Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Padova nei confronti di 4 italiani di etnia sinti: Cinque gli episodi contestati ai quattro, tre dei quali già sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria per la rapina ai danni della Farmacia “Salviati” di Grumolo delle Abbadesse dell’8 marzo 2017.
Inoltre il sodalizio criminale ne aveva tentate due il 9 febbraio 2017, La tecnica impiegata, non passata inosservata agli investigatori, consisteva nell’individuare preventivamente esercizi pubblici appetibili (sia per volume di affari, sia per clientela facilmente aggredibile), successivamente, in taluni casi, nell’individuare ed asportare una vettura datata (perché di facile apertura e di facile utilizzo anche in assenza delle chiavi), da impiegare per la fase di avvicinamento all’obiettivo da colpire e per il successivo allontanamento, mentre il passaggio all’azione avveniva solo con un travisamento completo da parte dei malviventi, che, al fine di rendere più credibile la loro minaccia, agivano in gruppo, in orario tardo pomeridiano/ serale e non disdegnando l’impiego di armi da fuoco, da taglio e/o improprie.
Alle prime luci dell’alba di ieri, dopo un’attività durata qualche giorno, consistente in una attenta ricognizione delle località in cui i soggetti erano stati precedentemente localizzati ed un monitoraggio delle loro abitudini e dei loro movimenti, è scattata l’operazione, che ha visto i militari intervenire simultaneamente sui quattro obiettivi individuati, ove i quattro destinatari del provvedimento restrittivo sono stati rintracciati ed assicurati alla Giustizia.