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Piove di Sacco (PD) – Sgominata banda spacciatori in provincia di Padova

10 Ottobre 2017

Nella prima mattinata di sabato 07.10.2017, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piove di Sacco (PD) e della Stazione di Agna (PD), a conclusione di una complessa e articolata attività investigativa, hanno neutralizzato un fiorente flusso di cocaina e di altre sostanze stupefacenti, che giungevano direttamente nella bassa padovana, procedendo all’arresto in flagranza di reato di 2 soggetti e dando esecuzione ad un provvedimento cautelare a carico complessivamente di altre 7 persone.
Durante le indagini, iniziate già dal mese di ottobre 2015, emergevano responsabilità penali a carico degli indagati, sottoposti alle indagini in relazione a continuative condotte di vendita di droghe di varia natura, perpetrate nel periodo intercorso tra l’anno 2013 e il mese di agosto 2016, nei territori della provincia di Padova, per lo più ricompresi tra i comuni di Monselice (PD), Solesino (PD), Pozzonovo (PD), San Pietro Viminario (PD), Conselve (PD), Tribano (PD) e Solesino (PD). Alle prime luci dell’alba del 07.10.2017, al termine dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, i Carabinieri di Piove di Sacco (PD) e Agna (PD) hanno dato esecuzione all’Ordinanza di custodia emessa dal GIP patavino, con la quale veniva disposta la misura cautelare dei divieto di dimora nella Regione Veneto nei confronti di 5 cittadini marocchini e di una 20enne rumena domiciliata a Rovigo.
Con il provvedimento cautelare veniva inoltre applicata la misura dell’obbligo di dimora e della contestuale presentazione alla Polizia Giudiziaria a carico di un odontotecnico 52enne di Ospedaletto Euganeo (PD), sottoposto alle indagini nell’ambito dello stesso procedimento penale. Le indagini avevano appunto inizio nel mese di ottobre 2015, quando i militari della Stazione di Agna (PD), monitorando gli spostamenti di vari assuntori di stupefacenti, individuavano in uno dei fermati, il punto di riferimento per lo smercio della cocaina a livello locale. La conseguente attività investigativa proseguita dai Carabinieri agnensi e dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piove di Sacco (PD) permetteva di individuare una serie di altri complici del grossista, che curavano la capillare diffusione di cocaina, ma anche di marijuana e hashish nelle piazze di spaccio locali.
Le cessioni avvenivano soprattutto in prossimità di esercizi pubblici e luoghi di aggregazione giovanile, dove gli spacciatori erano soliti avvicinare gli assuntori proponendo loro l’acquisto di droghe.
Da segnalare la particolare conoscenza del territorio dimostrata dai membri della banda, che erano soliti spostarsi con disinvoltura nella strade secondarie, utilizzando sovente autovetture diverse, convinti di poter così eludere con maggiore agevolezza i controlli.
Spesso il sodalizio si serviva anche delle due donne indagate per trasportare lo stupefacente, che veniva occultato con accortezza sotto i loro vestiti.
Altro accorgimento che veniva utilizzato per lo spaccio era quello di indicare il quantitativo in grammi richiesto attraverso i giorni della settimana, per cui se un cliente ad esempio chiedeva un martedì (2° giorno della settimana) intendeva ordinare 2 grammi di droga. Nel contesto delle indagini, emergeva inoltre la figura dell’odontotecnico, soggetto facente capo alla banda, che si occupava anch’egli dello spaccio al dettaglio della cocaina, il quale curava materialmente le consegne della droga, sia all’interno del proprio ambulatorio di Tribano (PD), sia presso sale giochi ed esercizi pubblici della zona di Monselice (PD). Tra i vari acquirenti dell’odontotecnico figuravano addirittura pazienti dello studio, ai quali l’indagato proponeva cocaina anche durante gli interventi ambulatoriali.
I prezzi che la congrega applicava per ogni singola dose di cocaina andavano dai 40,00 ai 50,00 euro, a seconda della frequenza degli acquisti. Le risultanze d’indagine venivano peraltro corroborate dagli stessi acquirenti escussi, che confermavano di essersi approvvigionati di vari tipi di droghe direttamente dagli indagati, i quali avevano costruito un articolato sistema di spaccio, che prevedeva dapprima l’acquisto delle sostanze su larga scala, che venivano immesse nel mercato attraverso un fitta rete di pusher locali.
Durante le fasi di esecuzione dei provvedimenti cautelari, venivano anche effettuate una serie di perquisizioni a carico di altri soggetti, gravitanti nel medesimo ambiente di spaccio dei 7 indagati, attività che permetteva di individuare, in centro a Tribano (PD), nella notte tra il 06.10 e il 07.10.2017, ulteriori due spacciatori marocchini domiciliati in provincia di Verona.
I due, nel momento in cui venivano bloccati dai Carabinieri di Piove di Sacco (PD) e Agna (PD) a bordo di un’autovettura Audi A3, gettavano dal finestrino 11 grammi di cocaina suddivisi in altrettanti dosi pronti per essere spacciati, che venivano però recuperati e sequestrati dai militari.
Condotti presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Agna (PD), i due soggetti venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti, quindi trattenuti presso le camere di sicurezza, in attesa del rito processuale direttissimo.