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Roma – “CO.DI.RO.: DALL’EMERGENZA AL RECUPERO E TUTELA DEL PATRIMONIO OLIVICOLO PUGLIESE”

15 Novembre 2017

Incontro “CO.DI.RO.:
DALL’EMERGENZA AL RECUPERO E TUTELA DEL PATRIMONIO OLIVICOLO PUGLIESE” Da alcuni anni gli splendidi olivi pugliesi sono gravemente minacciati da un batterio killer che ne provoca il rapido disseccamento. Tre personalità esperte nella strenua lotta di contenimento del fenomeno si confrontano, esponendo al pubblico i veri confini del pericolo che attenta al simbolo della cultura mediterranea. Presso il Punto informativo del Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri (CUTFAA) – Via Antonio Salandra, 44 Roma, il 28 novembre 2017 ore 18.00 si terrà l’incontro “CO.DI.RO.: dall’emergenza al recupero e tutela del patrimonio olivicolo pugliese”. Nuovo appuntamento gratuito del ciclo “I MARTEDI DELLA NATURA”, proposti dal CUTFAA con ingresso libero. Si parlerà del “complesso del disseccamento rapido dell’olivo”, il CO.DI.RO., e ulteriormente aggravato da un batterio noto come “Xylella fastidiosa”. In pochi anni ha attaccato e depauperato sensibilmente intere piantagioni, riducendo la produzione dell’ottimo olio pugliese e costituendo una seria minaccia per la conservazione di migliaia di esemplari di ulivo. A parlarne saranno: il Gen B. Giuseppe Silletti, in servizio in Puglia in qualità di Comandante Regionale Carabinieri Forestale, che ha seguito sin dalle prime manifestazioni l’evolversi della epidemia ed ha predisposto il piano di contrasto finalizzato al contenimento; il Prof. Donato Boscia, ricercatore del CNR di Bari, che ha isolato per primo il batterio ed illustrerà gli aspetti scientifici della sua diffusione; infine, il Dr Gianni Cantele Presidente della Coldiretti Puglia, inquadrerà gli effetti del fenomeno sul mercato e la loro ricaduta socio-economica. A latere dell’iniziativa verrà inaugurata la mostra fotografica “Sacro agli antichi – L’Olivo” con le immagini di Angela Brucoli, fotografa pugliese ed appassionata di viaggi. L’intento del progetto è di offrire una nuova prospettiva visuale e di affascinare l’osservatore con la sacra bellezza rinchiusa in un albero straordinario, mitologico, eppure elemento essenziale, moderno, in divenire.