San Mauro Marchesato (KR) – Scoperto capannone abusivo
16 Dicembre 2017
Un capannone rurale completamente abusivo è stato scoperto nella campagna di San Mauro Marchesato dai Carabinieri Forestali. La notizia è stata diffusa al termine degli accertamenti svolti dai militari nei giorni scorsi che hanno portato al deferimento di due fratelli all’Autorità giudiziaria.
Durante un servizio di controllo del territorio orientato alla prevenzione degli abusi edilizi la stazione Carabinieri Forestale di Santa Severina ha localizzato un capannone nella loc. Masso – Pizzonuovo del comune di San Mauro Marchesato. I militari hanno voluto eseguire accertamenti presso l’ufficio tecnico per verificare la regolarità della costruzione. È emerso che l’opera era priva di qualsivoglia atto d’assenso che ne legittimasse l’edificazione.
Il fabbricato è stato realizzato recentemente all’interno di un fondo chiuso, con muri di blocchetti di calcestruzzo ed è coperto con lamiere metalliche. Misura in pianta circa 7,2 m x 14,0 m e ha un’altezza approssimativamente di 4 m. Sorge nel perimetro della zona di protezione speciale (ZPS) Marchesato e fiume Neto e all’interno del Sito di importanza comunitaria (SIC) Monte Fuscaldo, facenti parte della rete Natura 2000. Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari. Per tale motivo l’edificazione era subordinata, oltre al permesso di costruire, ad ulteriori autorizzazioni.
I responsabili presunti della realizzazione del manufatto, due fratelli di 35 e 37 anni, residenti nel comune di San Mauro sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica per abusivismo edilizio in area soggetta a vincoli ambientali.
L’attività dei militari è volta a contrastare l’abusivismo edilizio, una delle forme più diffuse di illegalità nel territorio del Marchesato, che comporta il consumo di suolo oltre a forme di deturpamento del paesaggio.