Abano Terme (PD) – Arrestato il complice di “occhi di ghiaccio”
9 Febbraio 2018
I Carabinieri della Compagnia di Abano Terme chiudono definitivamente il cerchio su una serie di rapine che nei mesi di gennaio e febbraio del 2017 erano state compiute ai danni di farmacie, sale giochi e tabaccherie di Padova e della provincia.
L’operazione odierna segue infatti l’arresto del “rapinatore dagli occhi di ghiaccio”, 49enne padovano, senza fissa dimora, nullafacente, pluripregiudicato. Questi era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 24 febbraio 2017 dai Carabinieri di Piove di Sacco, in collaborazione con quelli di Abano Terme, dopo che la sera precedente aveva rapinato, armato di pistola e dopo aver minacciato i presenti afferrando al collo uno di essi, una farmacia di Ponte San Nicolò, quindi, il 30 maggio successivo, era stato arrestato dai militari aponensi perché colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto riconosciuto colpevole di quasi una decina di assalti a mano armata in danno di esercizi commerciali del padovano.
Ieri pomeriggio è stata la volta del complice del padovano un 45enne originario di Bari, destinatario a sua volta di ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli elementi di riscontro raccolti dai militari dell’Arma hanno consentito di evidenziare il ruolo di “palo” e “autista” del barese svolto in due rapine perpetrate, rispettivamente:
−nella tarda serata del 18 febbraio 2017 ai danni della sala giochi “Terrybell” di Monselice, quando “occhi di ghiaccio” aveva fatto irruzione armato di pistola e travisato da passamontagna nel locale e solo la provvidenziale attivazione del sistema antirapina lo aveva fatto desistere dal portare a termine il colpo. Ad attendere il malfattore nei pressi della sala giochi, a bordo di una Nissan Micra rubata, secondo la ricostruzione dei Carabinieri c’era proprio il complice e i due erano riusciti quindi a darsi alla fuga;
−la sera del 22 febbraio 2017, con la stessa tecnica utilizzata a Monselice, i due malfattori avevano assaltato il supermercato “Spack” di via Boccaccio a Padova, riuscendo a fuggire con 2.000 Euro di bottino dopo aver minacciato cassieri e clienti. Nel frangente alcuni testimoni avevano notato i malfattori allontanarsi a bordo della Nissan Micra ed una telecamera aveva parimenti ripreso la scena.
All’epoca dei “colpi”, come accertato dai Carabinieri, il complice aveva temporaneamente soggiornato nello stesso luogo ove dimorava il suo socio: un Bed and Breakfast della provincia di Padova utilizzato dai malfattori quale base logistica e operativa dalla quale muovere, sempre in concomitanza dell’orario di chiusura dei locali da colpire, ed ove poi ritornare, del tutto indisturbati.
Decisivo, per l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, anche l’esame della personalità dell’arrestato, individuo dalla pericolosità spiccata e dall’elevata capacità intimidatoria come testimoniato da un episodio del 2013 che lo aveva visto protagonista: nel frangente, infatti, al malfattore era stata contestata la compartecipazione materiale al gravissimo incendio di un chiosco-bar a Sarmeola che aveva arrecato significativi danni alla struttura, al solo scopo di conseguire la somma di denaro promessagli dal mandante del delitto.