San Giovanni Valdarno (AR) – Due arresti e sette denunce
5 Aprile 2018
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno, nel corso dei quotidiani servizi di pronto intervento, provvedevano al controllo di una autovettura sospetta; il guidatore, inizialmente accostava ma poi riprendeva velocemente la marcia, gettando qualcosa dal finestrino. Immediatamente inseguito e poi fermato dalla pattuglia dei Carabinieri, veniva accertato che l’uomo aveva gettato dal finestrino del proprio veicolo 55 grammi di cocaina, pronti per essere spacciati.
Nella circostanza venivano sequestrati circa 300 euro trovati nelle disponibilità dello straniero, ritenuti provento dell’attività criminosa.
L’uomo veniva quindi tratta in arresto ed associato al carcere di Arezzo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Presso il supermercato “Coop” di Montevarchi, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un rumeno, classe 72, residente nel Valdarno.
L’uomo, probabilmente in concorso con persona rimasta ignota, asportava materiale vario posto alla vendita (prodotti per il corpo ed indumenti intimi), per valore non ingente, vendendo successivamente fermato dai militari operanti, passate le casse, congiuntamente al personale di vigilanza. Tutta la refurtiva veniva restituita al supermercato.
Nel corso del mercato – fiera dell’antiquariato tenutosi in Montevarchi la mattina del 25 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Montevarchi hanno provveduto a sequestrare e restituire all’avente diritto un quadro di provenienza furtiva. Il dipinto, del valore di alcune centinaia di euro, era stato riconosciuto dalla legittima proprietaria, una insegnante, residente a Montevarchi.
Il quadro, asportato nel corso di un furto, veniva posto in vendita in una delle bancarelle, il cui titolare è stato denunciato per “acquisto di cose di sospetta provenienza”. I Carabinieri montevarchini risalivano poi ad una donna, italiana, residente a Pontassieve, pregiudicata, che aveva venduto il quadro al commerciante, la quale veniva denunciata per ricettazione.
A seguito denuncia querela presentata dal legale rappresentante di una società di recupero crediti attiva nel valdarno aretino, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Montevarchi deferivano in stato di libertà un italiano, dipendente della stessa società, per il reato di appropriazione indebita.
Di fatto l’indagato faceva versare sulle coordinate bancarie del proprio conto corrente, la cifra di 202 € da un cliente della società per il quale aveva definito una pratica debitoria, illudendo lo stesso che dette coordinate fossero quelle corrette.
I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Montevarchi, hanno deferito in stato di libertà un italiano, classe 42, per imbrattamento. L’uomo, in un pomeriggio di marzo, imbrattava con una bomboletta spray la fiancata sinistra dell’autovettura “nissan” di una giovane ragazza, che successivamente formalizzava la relativa denuncia – querela nei confronti dell’autore del fatto reato. I motivi del gesto sono in corso di accertamento.
I Carabinieri Stazione Carabinieri di Terranuova Bracciolini hanno deferito in stato di libertà un italiano, classe 57, per “violazione degli obblighi di assistenza familiare”.
L’uomo non rispettava il provvedimento emesso dal Tribunale per i Minorenni di Firenze che gli imponeva di versare euro 300,00 mensili al proprio figlio minore, residente nel Valdarno.
I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Loro Ciuffenna hanno deferito in stato di libertà per “atti persecutori” un italiano, classe 58.
L’uomo, non accettando la fine della relazione con la propria moglie, anch’ella italiana, dall’inizio del mese di febbraio scorso iniziava a tempestarla di telefonate e sms, recandosi più volte anche sul posto di lavoro e presso l’abitazione della donna, con l’intendo di ristabilire la relazione e causando in questa uno stato d’ansia e timore. La donna, impaurita, presentava denuncia presso i Carabinieri.
Sempre i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Loro Ciuffenna hanno deferito in stato di libertà, per furto aggravato, un napoletano ed un montevarchino.
I due, inquilini di due appartamenti di proprietà del denunciante, morosi nei pagamenti delle bollette, manomettevano i sigilli apposti dalla società “Pubbliacqua” sul contatore, per continuare a prelevare la stessa per i bisogni quotidiani.