Messina – Contrasto alla criminalità
14 Luglio 2018
Giardini Naxos:Carabinieri arrestati 2 ladri di un natante
Giardini-Naxos (Me) – I militari della Compagnia Carabinieri di Taormina, durante la scorsa notte, hanno arrestato due soggetti, rispettivamente classe ’85 e ’86, entrambi catanesi, perché colti in flagranza di reato per furto aggravato in concorso di un natante. Le indagini hanno preso inizio dalla denuncia del malcapitato avvenuta alle prime ore del 13 Luglio, accortosi che ignoti, approfittando del buio, stavano sottraendo il suo natante nella rada antistante Roccalumera. Coraggiosamente il proprietario cominciava a seguire a distanza la sua imbarcazione a bordo della sua autovettura, seguendola grazie al rumore del motore, lungo tutta lo costa da Roccalumera sino a Giardini-Naxos. Avvertiti dallo stesso e descritto il natante, i militari della Compagnia Carabinieri di Taormina operavano immediate ricerche, sino a giungere al molo di Giardini-Naxos. Giunti sul posto i Carabinieri ispezionavano la zona sino a notare due soggetti, di cui uno sopra un’imbarcazione e un altro a borda di un’autovettura, che armeggiavano a breve distanza con fare sospetto. I militari ben presto si accorgevano che il natante in questione corrispondeva a quello descritto dalla vittima del citato furto. Pertanto i militari dell’Arma decidevano di intervenire immediatamente e controllare i soggetti e l’imbarcazione. Gli stessi, sopresi dalla tempestiva azione dei militari che non lasciava loro possibilità di fuga, venivano fermati ed entrambi ritrovati in possesso di inequivocabili strumenti di scasso. Gli esiti delle indagini condotte dai Carabinieri portavano quindi allo stato di arresto dei due soggetti, al fine di essere posti innanzi all’Autorità Giudiziaria per essere giudicati con rito direttissimo. Il natante pertanto veniva restituito al legittimo proprietario.
Messina: Due arresti dei Carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari e tentata rapina in negozio del centro cittadino
Nella mattinata di giovedì i Carabinieri della Stazione di Messina Giostra, nell’ambito di un servizio esterno di controllo del territorio, hanno tratto in arresto per il reato di evasione un 22enne sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, che dopo aver rotto il braccialetto elettronico e si era dato alla fuga. Il tutto è accaduto quando, verso le 08.30, alla Centrale Operativa dei Carabinieri è giunto un allarme dal braccialetto elettronico indossato dal giovane che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con l’applicazione di tale strumento di controllo. Immediatamente giunti presso l’abitazione del giovane, i militari dell’Arma hanno constatato che il braccialetto era stato rotto e che il 22enne si era dato alla fuga, rendendosi pertanto responsabile del reato di evasione. Prontamente sono state diramate le ricerche dell’evaso a tutte le pattuglie presenti nel territorio messinese. Dopo circa un’ora il ragazzo è stato intercettato in zona Provinciale e tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Giostra. Quindi è stato condotto in caserma e rinchiuso all’interno delle camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo che si è celebrato nella mattinata di venerdì. Al termine dell’udienza l’arresto effettuato dai militari dell’Arma è stato convalidato e nei confronti dell’arrestato è stata applicata dal Giudice la misura della custodia cautelare in carcere in attesa della prossima udienza.
Nel pomeriggio di ieri invece i Carabinieri della Stazione di Messina Arcivescovado hanno tratto in arresto in flagranza di reato una 35enne pregiudicata, resasi responsabile del reato di tentata rapina ai danni di un noto esercizio commerciale situato sul centralissimo viale San Martino a Messina. Ricevuta la segnalazione della rapina in corso all’interno dell’esercizio commerciale, è immediatamente giunta sul posto una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Arcivescovado che, poco distante, era impegnata in un servizio di controllo del territorio. I militari dell’Arma hanno bloccato la 35enne e hanno ricostruito la dinamica dei fatti. La donna, dopo essere entrata all’interno dell’esercizio commerciale, ha prelevato una camicia e si è recata alla cassa dove, dopo aver consegnato il capo di abbigliamento, ha estratto un coltello minacciando la cassiera di consegnarle l’incasso. Fortunatamente un altro dipendente, accortosi di quanto stava accadendo, ha immediatamente chiesto aiuto ai Carabinieri contattando il numero di emergenza 112. I militari dell’Arma hanno tratto in arresto la donna e l’hanno condotta presso la Stazione di Messina Arcivescovado. Successivamente, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Messina, la 35enne è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al Giudice, dove dovrà rispondere del reato di tentata rapina.