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Asilo “Pinocchio”: l’Amministrazione risponde alle dichiarazioni della consigliera Guazzini: “Scelte responsabili per garantire qualità e accesso ai finanziamenti”

26 Giugno 2026

L’Amministrazione chiarisce il percorso tecnico e politico: “Il DOCFAP è stato uno strumento necessario per individuare la soluzione migliore. Nessuno spreco, ma pianificazione e visione per il futuro” 

Descrizione 

“Le affermazioni diffuse dalla Consigliera Guazzini in merito ai costi e alla gestione degli interventi sull’asilo nido “Pinocchio” e sulla scuola di Ponte a Elsa non corrispondono ai dati effettivi e risultano, in più passaggi, imprecise e fuorvianti”.

Così ribatte l’Amministrazione comunale di San Miniato, che ritiene necessario intervenire per ristabilire con chiarezza i fatti e ricondurre il confronto su basi corrette e verificabili.

“Come prima cosa – dichiarano il sindaco Simone Giglioli e l’assessore ai lavori pubblici Marco Greco – si precisa che la cifra effettivamente sostenuta per il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) è pari a circa 20 mila euro e non a 50 mila euro come riportato dal consigliere Guazzini. Questo documento rappresenta uno strumento tecnico importante, previsto dalla normativa e finalizzato a individuare la soluzione più efficace in termini di costi e benefici. Non si tratta, dunque, di spese improprie o eccedenti, ma di un passaggio tecnico necessario per orientare correttamente le scelte progettuali”.

Inoltre, “il costo del nuovo intervento non costa il doppio rispetto al precedente. Confrontando i due Quadri Economici, si evince che il primo era di importo pari a 2,3 milioni di euro, mentre quello nuovo ammonta a  3,250 milioni, con la differenza che quest’ultimo è migliore e più completo, sia per operatività esecutiva che per opera compiuta”.

Sindaco e assessore, ricordano poi che “i costi di progettazione del precedente intervento erano a carico dell’impresa aggiudicataria e non dell’Amministrazione comunale”.

Proprio a seguito delle criticità emerse sul progetto originario, quindi “l’’Amministrazione ha quindi ritenuto opportuno procedere con un approfondimento tecnico, affidando un incarico specifico per la redazione del DOCFAP, con l’obiettivo di valutare soluzioni alternative e più funzionali. Tale percorso ha consentito ai professionisti incaricati di elaborare cinque diverse ipotesi progettuali, tra le quali la Giunta, con apposita deliberazione del maggio scorso, ha individuato quella ritenuta più vantaggiosa”.

“La soluzione – continuano – scelta prevede quindi la realizzazione di un intervento organico che non si limita alla sola realizzazione di un nuovo asilo nido, ma include la riqualificazione complessiva dell’area circostante il plesso, anche attraverso la demolizione dell’edificio esistente e l’acquisizione di un’area limitrofa. L’obiettivo è quello di garantire spazi più moderni, funzionali e adeguati alle esigenze educative, assicurando al contempo la continuità delle attività durante l’esecuzione dei lavori”.

Secondo l’amministrazione, il nuovo progetto, che è è attualmente in fase di affidamento e che verrà consegnato nel corso dell’autunno, “presenta caratteristiche tali da consentire l’accesso a ulteriori finanziamenti regionali, statali ed europei, riducendo potenzialmente il ricorso esclusivo a risorse comunali”.

“Di fronte alle criticità riscontrate sul precedente progetto, è stata assunta una scelta di responsabilità e discontinuità, con l’obiettivo di restituire alla comunità di San Miniato un asilo nido nuovo, più ampio, moderno e all’altezza degli standard attuali.

Per quanto riguarda la scuola di Ponte a Elsa, si conferma che il cronoprogramma dei lavori è attentamente monitorato dagli uffici competenti e che l’intervento procede secondo le fasi previste”.