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Nella biblioteca del “Galilei” performance del poeta Angelo Veltre

27 Marzo 2015

Lunedì 30 marzo prossimo, alle ore 10.30, nella Biblioteca “Don Francesco D’Angelo” dell’ISISS “ Galilei”, nell’ambito delle attività previste per la Settimana dello studente, il poeta Angelo Veltre presenterà la sua “Officina delle parole”.

Un ritorno molto atteso quello di questo grande artista sparanisano che ha vinto il Premio Nazionale per la poesia “Fabrizio De André “ ed ha pubblicato la sua ultima antologia poetica per i tipi dell’editore Zona.

Sicuramente un incontro interessante per studenti ed insegnanti con il poeta e artista Angelo Veltre, reduce dal “Premio Fabrizio De Andrè – Parlare Musica” ritirato nel mitico Teatro Argentina di Roma.

Una bella soddisfazione per il poeta Veltre, ma anche per Sparanise che può essere orgogliosa di uno suo concittadino poeta, apprezzato anche in ambito nazionale. Non è il primo concorso che vince, ma questo traguardo, insieme alla pubblicazione del suo libro “La valigia del prestigiatore”, edito da Liberi, rappresentano senza alcun dubbio una tappa molto importante della sua vita artistica. Angelo Veltre, ha conquistato la settima edizione del premio “Fabrizio De André”, con la poesia “Ora che vai in cucina”, ha ricevuto la targa SIAE ed un contratto con la casa editrice Zona.

Angelo Veltre è un poeta a metà strada tra la sperimentazione e l’avanguardia. Nei suoi spettacoli, infatti, mescola poesia, musica e teatro. Da molti anni è impegnato nella diffusione della poesia in concerto con il pianista Enzo De Rosa autore di musiche originali composte per i suoi versi. Quella di Veltre è una poesia leggera e delicata che non disdegna l’ironia e il sarcasmo sul potere e sull’ipocrisia. Nei suoi versi, che richiamano talvolta la filastrocca e la poesia visiva, si confrontano verità e dubbio, finzione e realtà, suoni e melodie che sottolineano la labilità e la contraddizione, il sentimento di un poeta – prestigiatore che “vive tutta la sua vita in contraddizione a confondere il confine tra realtà e finzione”.